Radici ben piantate tra le alture palermitane, brand identity autentica e autosufficienza energetica sono gli obiettivi primari del nuovo Presidente, deciso a dare respiro internazionale a Baglio di Pianetto e a sviluppare un enoturismo rigenerativo.
Grégoire Desforges è ufficialmente il nuovo presidente di Baglio di Pianetto. Dopo un 2024 da protagonista come spokeperson della cantina, acquisisce le quote di maggioranza dell’azienda, ampliando il progetto di rinnovamento già inaugurato nell’anno precedente puntando su prodotto, brand identity e strategie aziendali mirate.
Il giovane presidente, nato a Parigi e “cittadino del mondo” – come ama definirsi -, ha deciso di trasferirsi
stabilmente a Santa Cristina Gela, culla delle vigne della cantina e suo locus amoenus. Un ritorno alle
origini che porta con sé la leadership dinamica di un giovane appassionato, deciso a portare avanti il
sogno vitivinicolo avviato nel 1997 da Paolo e Florence Marzotto, suoi nonni materni, con uno sguardo
attento alle nuove tecnologie e alle esigenze dei wine lovers di oggi.
«Sono entusiasta di essere presidente di Baglio di Pianetto. Ho l’onore e l’onere di tramandare una passione che mi appartiene ed è stata di molte persone prima di me, così come il terroir che oggi ci
ospita. Mi sento un custode temporale di un valore infinito, tramandato e indissolubile, e sono grato di poterlo coltivare», spiega Grégoire Desforges, consapevole di raccogliere un’eredità significativa,
soprattutto in termini di sostenibilità. La viticultura di Baglio di Pianetto è biologica certificata dal
2011 e la cantina è a sviluppo verticale dalla sua creazione, mentre nel 2023 è stata redatta la prima
certificazione ESG. L’impegno per un minore impatto arriva oggi con la scelta – identitaria e strategica
– di concentrarsi su vigneti in altura, fino a 900mslm. «L’altitudine ci consente di produrre vini
dall’inaspettata eleganza, freschi e capaci di soddisfare un consumatore che si va via via sempre più
consapevole.»
Solide basi tramandate, ma anche grande attenzione alle nuove tecnologie e al mercato odierno.
«Abbiamo voluto Graziana Grassini in azienda in quanto enologa ricercatrice e studiosa delle nuove
tecnologie al servizio della conduzione dei vigneti e della lavorazione delle uve. Il nostro scopo è
innovare per tutelare la tradizione. Può sembrare un controsenso, ma l’applicazione delle nuove
tecniche ci permette di preservare le caratteristiche organolettiche delle uve e le potenzialità dei vigneti
rispettando l’ambiente e contrastando le problematiche del cambiamento climatico», commenta il
nuovo Presidente.
«Abbiamo deciso di concentrare l’area di coltivazione di tutte le nostre vigne esclusivamente nel
comprensorio di Santa Cristina Gela e Piana degli Albanesi – area estremamente vocata – e stiamo di
conseguenza rimodulando il portfolio prodotti e il packaging azinché ogni vino possa comunicare la distintività della nostra nuova identità di marca» spiega Dante Bonacina, Amministratore Delegato
dell’azienda. «La sfida del valore, che ha come obiettivo l’eccellenza produttiva e distributiva, deve
tradursi nel miglioramento delle marginalità. Ogni operazione – dal vigneto alla cantina – è stata
riconsiderata per minimizzare l’impatto ambientale, promuovere la biodiversità, ottimizzare risorse e
costi di produzione attraverso investimenti mirati ed economie di scala, che saranno fonte e risultato di
un assortimento vini più ristretto e curato. Il Piano Industriale su cui stiamo lavorando avrà
necessariamente un orizzonte temporale ampio, in virtù della complessa ristrutturazione del
patrimonio viticolo e delle aree aziendali. Un driver per i prossimi anni, dal quale ci attendiamo un
sensibile miglioramento delle performance ed un concreto rilancio e risanamento dell’azienda».
Affiancato dalla madre, oggi vicepresidente, Dominique Marzotto, dall’AD Dante Bonacina e
dall’enologa Graziana Grassini, la visione della nuova guida è rinnovata e ambiziosa, ma consapevole
di raccogliere una sfida: «Le scelte strategiche dei prossimi cinque anni saranno decisive per il rilancio
non solo dell’azienda, ma anche dell’intero comprensorio di cui essa è parte attiva e di cui vuole farsi
interprete sincera. L’acquisizione delle quote di maggioranza è stata una scelta che va esattamente in
questa direzione: nessun taglio di personale, ma anzi valorizzazione delle risorse, umane e
ambientali.
Una nuova Baglio di Pianetto, dunque, quella di Grégoire Desforges. «Stiamo riscrivendo logiche e
filosofie produttive, posizionamenti e distribuzione nazionale e internazionale concentrando
investimenti ed energie sulla salvaguardia dell’ambiente, la gestione responsabile delle risorse idriche
e la costruzione di un ambiente motivazionale e coinvolgente per tutti i collaboratori. Guardiamo con
grande interesse ai progetti di sviluppo della promozione del territorio, così come dell’hospitality,
strettamente legata alla visione del vino come consumo esperienziale e consapevole» conclude il
nuovo Presidente.
